Cibo a Regola d’Arte – Una serata con Davide Oldani

Cibo a Regola d’Arte

è una magnifica manifestazione dedicata agli amanti della buona cucina e del buon vino

è un percorso dentro la cultura del cibo, alla scoperta di sapori, dei gusti, dei profumi, dei territori e delle tradizioni.

è il piacere della gola nell’assaggiare dei piatti eccezionalmente buoni, fatti a regola d’arte appunto! Piatti che coniugano rigore e creatività, disciplina e estro, antichi sapori e nuovi accostamenti, percorsi evolutivi resi possibili dalla scienza e dalla tecnologia.

Cibo a Regola d’Arte rappresenta un’occasione per conoscere le materie prime, le produzioni enogastronomiche, le eccellenze grandi o piccole del nostro Paese e oltre. È un evento per il popolo dei «Foodies», che amano il cibo per consumarlo, studiarlo, e casomai…prepararlo. Per coloro che dedicano attenzione a ciò che mangiano e considerano l’atto del mangiare non solo una necessità ma anche una occasione culturale per scoprire e approfondire tutto quello che ruota attorno a questo affascinante mondo che ancora conserva la figura del Maestro, affascinante, sapiente e carismatico, delle volte chiamato “chef”.

Il percorso si snoda all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, che ha progettato l’iniziativa e che quest’anno offre anche l’occasione per approfondire l’appuntamento internazionale che l’Italia ospiterà l’anno prossimo, l’EXPO 2015 . “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è stato e sarà il leit motiv degli eventi in programma, dall’incontro di apertura sino alle serate con gli chef Davide Oldani (svoltesi dal 14 al 16 marzo scorso) e Carlo Cracco (dal 21 al 23 marzo).

La mia preferita, tra le varie iniziative a cui ho avuto il piacere di partecipare, è stata “La Brasserie di Cibo a Regola d’Arte”,  una sorprendente degustazione, un percorso a tappe alla scoperta dei sapori della cucina di Davide Oldani accompagnata da eccellenti spumanti TrentinoDOC e interessanti vini Friulani.

oldani

Come detto il percorso di degustazione si è articolato in sei tappe:

– Burrata, crema di patata, limone e rafano
– Riso, rosmarino, profumo di caffè e banana
– Vellutata di ceci, seppia e pera
– Caciocavallo al cucchiaio, composta di cipolle e fave al cacao
– Cannoli di riso di pasta, uvetta piccante e canditi
– Biancomangiare, origano, ananas e barbabietola

Tra le varie portate, tutte naturalmente gustosissime, a spiccare è stato di sicuro il riso aromatizzato al rosmarino con banana e caffè. Semplicemente sublime, un’esplosione di piacere per tutti i sensi, dalla consistenza dei chicchi perfettamente cotti, alla meravigliosa mantecatura, sino al profumo, delicato e inebriante, del rosmarino fresco di cortile. Un’esperienza unica. Un tripudio di sapori che, amalgamandosi in bocca, mandano in totale visibilio ogni singola papilla gustativa, il tutto in una semplice ed innocua (all’apparenza) ciottolina di riso bianco. A completare l’esperienza di questo, tanto semplice quanto meraviglioso piatto, è stato Wladimiro Nava, uno dei più talentuosi assistenti chef di Davide Oldani, che si è intrattenuto con noi per allietarci e illuminarci sull’arte del riso cotto a regola d’arte.

Tra i vini mi piace segnalare OASI, di Aquila del Torre, vino bianco secco da uve Picolit non appassite con una splendida apertura floreale, toni balsamici, minerali e agrumati. Un vino fresco e sapido dalla lunga persistenza che si abbinava ottimamente con la burrata del primo piatto di degustazione.

Dulcis in fundo, un sincero “complimenti!” a Davide Oldani che ha reso possibile il tutto e che dopo cena ha salutato i commensali in sala, intrattenendosi ai tavoli per carpire impressioni e giudizi in pieno stile POP!