OFF-Hamlet by la compagnia de “iBLU”

“Qual è l’attore che non ha mai desiderato interpretare Amleto, il malinconico principe danese? Lo stesso dicasi per un regista, s’intende… la cui carriera non può dirsi completa senza la messa in scena del testo di W.Shakespeare per eccellenza: l’Amleto! Tutti conoscono qualcosa dell’Amleto! “Essere o non essere…” è il dilemma noto a tutto il mondo su cui sono stati scritti fiumi d’inchiostro”.

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Giovedì sera ho assistito alla messa in scena di OFF-Hamlet questo splendido spettacolo teatrale durante il quale si racconta il desiderio di 7 improbabili attori, 1 regista ottimista e 1 aiuto regista tuttofare di recitare l’Amleto. Tutti vogliono “fare” Amleto ma nella tragedia shakesperiana i personaggi sono numerosi: chi “fa” allora Claudio (Re di Danimarca, zio di Amleto e fratello del defunto re Amleto)? Chi lo Spettro del vecchio Amleto (il re morto, padre del giovane protagonista)? E poi Gertrude (la regina, madre di Amleto, fresca sposa di Claudio), Polonio (il consigliere di stato), con i suoi due figli Laerte e Ofelia, il fedele amico di Amleto, Orazio, i compagni di studi di Amleto Rosencrantz e Guildenstern, i soldati Marcello, Bernardo e Francesco, il Principe di Norvegia Fortebraccio, senza dimenticare i pittoreschi becchini e gli attori del “teatro nel teatro”.

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Grazie alle indicazioni del bravo regista alla fine tutti si mettono alla prova con ogni personaggio e il pubblico, grazie al sapiente uso di oggetti simbolici, è aiutato a seguire il susseguirsi di cambi di personaggio tra i vari attori. Ci si trova quindi a seguire sul palco la maschera della pazzia e a essa trovare abbinato sempre Amleto. Cercare Gertrude è facile, basta individuare il pizzo nero simbolo di lutto e seduzione! Polonio indossa un buffo copricapo d’argento, mentre è d’oro la corona di Claudio. La bella e triste Ofelia si muove sul palco con il velo da sposa, Laerte viaggia in compagnia della sua fida sacca e Rosencrantz e Guildenstern condividono un paio di guanti. Orazio ha una sciarpa di seta, mentre i due becchini, muniti di vanga e piccone, sono riconoscibili senza fatica.

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Tornando agli aspiranti attori, gli splendidi interpreti che hanno strappato sorrisi e commosso nelle scene più tragiche. Cinzia, Giorgia, Giuseppe, Nicola, Nik, Raffaele, Renata, René, Stefano, insieme alla loro regista Paola, paziente, determinata, complice, audace a tal punto da modellare su di loro e insieme a loro questa idea ambiziosa e sfidante!

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La compagnia de “iBLU”, oramai collaudato e con qualche nuovo ingresso, ha condiviso tante ore di studio e di preparazione, animaoi dalla comune passione per il palcoscenico e pensando spesso a noi pubblico e al momento che avrebbero trascorso insieme a noi e che giovedì è finalmente arrivato.

Complimenti a “iBLU” per le splendide ore trascorse ad ammirarli e per la passione che sono stati in grado di trasmettere!!!

Al prossimo anno… nel frattempo godetevi la gallery della serata!!!

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Abbiamo inserito un sintetico riassunto dell’Amleto per coloro che non lo conoscessero e volessero avvicinarsi a questa splendida opera Shakespeariana.

Quando il Re di Danimarca, padre di Amleto, muore, la madre di Amleto, Gertrude, sposa Claudio, fratello del re defunto. Claudio si impossessa così in un colpo solo della moglie e del trono del fratello. Il fantasma del vecchio re Amleto appare ad Amleto figlio confidandogli di essere stato assassinato dal proprio fratello. Amleto vuole vendicarsi dello zio Claudio, ma per avere un’ulteriore conferma della sua colpevolezza, chiede ad un gruppo di attori di eseguire di fronte a tutta la corte, uno spettacolo che inscena un delitto simile a quello suggerito dal fantasma, per osservare la reazione dello zio. Nel frattempo egli finge di essere pazzo e rifiuta l’amore di Ofelia, la figlia del consigliere Polonio. Durante la scena del delitto, Claudio sconvolto esce dalla stanza. Poco dopo, nella camera di Gertrude, mentre Amleto rimprovera la madre di aver tradito la memoria di suo padre, sentendo un rumore dietro un arazzo e pensando si tratti di Claudio, uccide Polonio che era lì nascosto ad origliare. A seguito di questo fatto Amleto viene inviato sotto scorta in Inghilterra per essere eliminato, ma riesce a sfuggire alla trappola e a tornare in Danimarca. Ofelia, ormai pazza, si lascia annegare, e suo fratello Laerte, tornato dalla Francia, decide di vendicare la morte del padre e della sorella. Claudio convince Laerte ad uccidere Amleto in un duello che lui stesso organizzerà per divertire la corte. Laerte avrà il vantaggio di una spada avvelenata, ma il loro piano fallisce. Durante il duello le spade vengono scambiate ed entrambi i contendenti vengono feriti dalla spada avvelenata. Gertrude beve una coppa avvelenata destinata al figlio Amleto come piano di emergenza. Amleto prima di morire riesce però ad uccidere lo zio Claudio. Amleto è in fin di vita quando Orazio gli annuncia che Fortebraccio di Norvegia è appena tornato vittorioso dalla Polonia. Prima di morire egli lo propone come nuovo re. Fortebraccio entra in scena e la trova cosparsa di cadaveri.